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La TFP alla Marcia per la Vitta di Roma

L’VIII edizione della Marcia per la Vita di Roma, svoltasi il 19 maggio, quest’anno ha ricordato il quarantesimo anniversario dell’approvazione della legge 194/1978, con la quale è stato legalizzato l’aborto in Italia.

A causa di questa norma, in questi quattro decenni almeno 6 milioni di bambini innocenti sono stati uccisi prima ancora di nascere. Senza contare poi il numero di quelli morti a causa delle varie pillole abortive messe in commercio negli ultimi anni. Una vera e propria strage silenziosa, legittimata dallo Stato in nome del “diritto” all’autodeterminazione della donna. Un genocidio presentato dai mass media e dalla gran parte dei politici come segno di progresso e di civiltà.

La manifestazione romana però ha voluto anche ricordare il barbaro omicidio del piccolo Alfie Evans, avvenuto a fine aprile nell’ospedale di Liverpool, segno di una deriva eutanasica ed eugenetica davvero satanica.

La TFP italiana (e non solo) non è mai mancata all’importante appuntamento della Marcia e anche in questa occasione ha sfilato per le vie di Roma con cappe e stendardo.

Durante il percorso, il Gruppo ha ricevuto il sostegno e l’incoraggiamento di molte persone, amici e conoscenti, oltre ovviamente a quello di molte delle realtà pro-life italiane, con cui da sempre vi sono ottimi rapporti.

I membri della TFP italiana hanno anche partecipato alla quarta edizione del Rome Life Forum nei due giorni precedenti il marzo, dove è stato messo a disposizione un tavolo per la vendita di libri e materiali della Tradition Family Property Association. Inoltre, su richiesta degli organizzatori della conferenza, il fratello Miguel Ángel Gutiérrez ha portato la statua di Nostra Signora di Fatima nella sala conferenze dell'Angelicum University, che è rimasta lì durante il congresso.

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